Posts in: febbraio, 2012

Dal gioco d’azzardo al… gioco patologico e legalizzato

“La libertà dei Giuochi, che abbiamo veduta, con sommo nostro rincrescimento, estendersi oltre i confini di un’onesto trattenimento nei pubblici luoghi… con troppo fomento all’ozio, e alla dissipazione, con la perdita delle sostanze, e non di rado con la rovina delle innocenti famiglie, ha eccitato le Nostre premure, onde preservare dal corrompimento… la pubblica morale…”

Correva l’anno 1803 quando i banditori diffusero nelle piazze del Valdarno un editto di Maria Luisa, regina reggente d’Etruria, con il quale, viste le premesse, si proibivano giochi “con uso di carte e dadi in qualunque luogo pubblico“.

Un estremo tentativo di mettere un freno alle attività che inducevano all’ozio, alla dissipazione ed alla rovina di intere famiglie. Un tentativo di contrastare un fenomeno, quello


Cassero per la scultura. Un catalogo per Michelangelo Monti

Museo del Cassero - Montevarchi
M. Monti: Risveglio della Primavera

Dopo la morte di Michelangelo Monti, avvenuta nel 1946, la grande raccolta di opere in gesso dell’artista conobbe un lungo periodo di oblio e rischio di sparire per sempre. In effetti nel corso degli anni molte opere andarono perdute e solo grazie agli sforzi ed alla sensibilità della moglie Eligia prima e della nipote Maria Celeste dopo parte della gipsoteca dell’artista torinese, ma nativo di Milano, è giunta fino ai giorni nostri. Le opere sopravvissute e l’archivio dell’artista furono cedute in deposito al comune di Montevarchi da Maria Celeste Monti nel 1998, con l’impegno di cederle gratuitamente ed in via definitiva all’amministrazione comunale