Cassero per la scultura. Un catalogo per Michelangelo Monti

Museo del Cassero - Montevarchi
M. Monti: Risveglio della Primavera

Dopo la morte di Michelangelo Monti, avvenuta nel 1946, la grande raccolta di opere in gesso dell’artista conobbe un lungo periodo di oblio e rischio di sparire per sempre. In effetti nel corso degli anni molte opere andarono perdute e solo grazie agli sforzi ed alla sensibilità della moglie Eligia prima e della nipote Maria Celeste dopo parte della gipsoteca dell’artista torinese, ma nativo di Milano, è giunta fino ai giorni nostri. Le opere sopravvissute e l’archivio dell’artista furono cedute in deposito al comune di Montevarchi da Maria Celeste Monti nel 1998, con l’impegno di cederle gratuitamente ed in via definitiva all’amministrazione comunale nel momento in cui fosse divenuto operativo lo spazio espositivo permanente dedicato alla scultura italiane dell’Ottocento e del Novecento.

Ed è proprio da questo grande artista che oggi Alfonso Panzetta, direttore del Casssero per la Scultura Italiana dell’Ottocento e Novecento, ha voluto iniziare la serie di pubblicazioni dedicate alla collezioni presenti nel museo montevarchino.

“Michelangelo Monti 1875-1946. La gipsoteca ed il fondo documentario dell’artista”. Questo il titolo del volume edito da Torelli edizioni e presentato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale.

“Si tratta -ha spiegato l’assessore alla cultura Pierluigi Fabiano- del primo volume della collana Cassero Collezioni, che nel corso del tempo comporrà il catalogo generale del museo montevarchino.”

Un catalogo che ha il merito non solo di presentare le sculture di Michelangelo Monti presenti nel museo montevarchino, ma anche di fornire un importante contributo alla valorizzazione dell’arte italiana degli inizi del XX secolo. Il ricco apparato fotografico, costituito da oltre 120 documenti fotografici, è accompagnato da una biografia e da un inquadramento dello scultore nel contesto artistico e culturale che abbraccia un periodo assai travagliato della storia italiana.

Oltre alle schede delle opere nel volume trovano spazio una sezione dedicata ai restauri delle opere componenti la gipsoteca ed una raccolta di immagini scattate dal fotografo di fama internazionale Bruno Cattani.

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1 Comment

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  • Gentili Signori, fa molto piacere di leggere questa notizia, i quanto oh un scultura in scagliola raffigurante il Generale Capello firmata da Giuseppe Monti.
    Intendo di venderla, se forsse persiste l’interesse. Grazie e cordialmente Mirjam

    Mirjam 7 anni ago Reply


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