2,8 milioni di tonnellate di non-rifiuti

Ex miniera S. Barbara

Scorcio della ex area mineraria di S. Barbara

Così con un colpo di penna 2,8 milioni di tonnellate di terre di scavo del tunnel dell’alta velocità che dovrà attraversare il sottosuolo di Firenze non sono più rifiuti speciali. Ammettiamolo il Ministro all’Ambiente Corrado Clini non ha una penna ma una bacchetta magica che con un tocco trasforma quasi tre milioni di tonnellate di materiale estratto dal sottosuolo fiorentino per realizzare una galleria di sette chilometri in “sottoprodotti”. Non si tratta solo di un gioco di parole ma di un business per coloro che non dovranno più smaltire “rifiuti speciali”, con costi di non secondaria importanza, ma semplici sottoprodotti che verranno portati, guarda caso, in Valdarno, scaricati nella ex area mineraria di S. Barbara ed utilizzati per fare, aprite gli orecchi, un parco naturale!

Va da se che assieme alle terre di scavo ci potrebbero essere inquinanti, mescolati ad additivi chimici utilizzati per l’escavazione mediante l’utilizzo della famigerata “Monna Lisa”, una specie di gigantesca talpa meccanica che dovrà scavare il tunnel, ma questi sono dettagli.

Una decisione che porta indubbi benefici alle imprese costruttrici, un po’ meno ai valdarnesi che ancora una volta, grazie ad un impressionante colpo di mano del Governo dei “Tecnici”, si trovano a dover “digerire” una montagna di rifiuti ma che non saranno classificati come tali. Un decreto simile a questo era già stato bocciato dall’Unione Europea negli anni scorsi. Ma cosa volete, tutela ambientale e tutela della salute frenano il progresso! Vorreste per caso rallentare la marcia della talpa “Monna Lisa” per così poco?

D’altro canto i fautori del passaggio del Valdarno nell’area metropolitana fiorentina hanno avuto un motivo in più per gioire: un altro beneficio apportato dalla vicinanza di Firenze. Una montagna di non-rifiuti per fare un bel parco.

Magari i Prini cittadini della zona, che spesso parlano di sfruttare le bellezze ambientali della vallata assieme ai giacimenti culturali per la promozione dell’economia basata sul turismo, dovranno cambiare i loro programmi. Lo slogan è già pronto: “Venite in Valdarno, un non-luogo dove le opere ambientali si fanno con i non-rifiuti”.

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  • […] all’Ambiente, con un colpo di penna o meglio di bacchetta magica, avesse trasformato quasi tre milioni di tonnellate di terre di scavo del tunnel fiorentino dell’alta velocità da rifiuti speciali in sottoprodotti che potevano […]

    Terre di scavo: i timori erano fondati | Terza Pagina 5 anni ago Reply


  • Perchè secondo voi la TAV risolverà i problemi dei pendolari valdarnesi?? Forse non sapete che il trasporto su gomma sarà quello maggiormente utilizzato per trasportare i “rifiuti speciali” sulla nostra terra… Forse non sapete che le analisi verranno fatte direttamente nell’ex area mineraria di Bomba, lasciando così l’onere di smaltimento al Valdarno. La terra sotto Firenze è già di per se un rifiuto speciale, le infiltrazioni e gli scarichi di una città intera secondo voi non compromettono l’equilibrio naturale della terra?

    Quali sono gli interessi particolari? Forse quelli che portano avanti i grandi nomi dell’impresa italiana, da Impregilo (Ponte sullo Stretto), da Astaldi (TAV e Autostrade), o da CMT di Ravenna, che speculano e si arricchiscono grazie ai disastri provocati dalle “grandi opere”.

    Non ci dimentichiamo il caso TAV del Mugello, a pochi km da casa nostra, con la natura irrimediabilmente compromessa, torrenti spariti e varie indagini della Magistratura che riguardano sia gli appalti, sia la modalità dei lavori, sia (aprite le orecchie) lo smaltimento dei “rifiuti speciali”.

    Anche perchè, per chi non lo sapesse, per scavare i tunnel, non si adoperano vanghe e zappe, ma addittivi chimici, esplosivi e liquidi, tutte cose che finirebbero nel nostro territorio, in nome dello sviluppo (quale??) e del profitto…

    buenvivir 7 anni ago Reply


    • quindi non si può depositare il terreno proveniente da una piana alluvionale estratto a qualche decina di metri di profondità (che ci sarà mai…?) in un area mineraria abbandonata e deserta.

      Io il treno della TAV lo prendo, e sono contento che esista un mezzo alternativo alla macchina , competitivo con l’aereo e decisamente più ecologico di entrambi.

      Andrea 7 anni ago Reply


  • mi pareva che uno dei temi ambientali più sentiti in italia fino a qualche tempo fa fosse la necessità di affrancarsi dalla totale dipendenza dal trasporto su gomma.
    Mi pare anche che un maggiore sviluppo del servizio ferroviaro necessiti di nuove linee nei tratti di rete più intasati.
    Qualsiasi pendolare valdarnese conosce perfettamente il sistema ferroviaro fiorentino e altrettanto teme la cancellazione di treni locali per far posto a quelli a lunga percorrenza.
    Se le linee dobbiamo aumentare, e le case non possiamo abbattere, dobbiamo scavare.
    Ancora una volta l’interesse generale prima dell’interesse particolare, sfido chiunque a trovare un posto migliore di un’area mineraria abbandonata (lì si che sono stati cavati svariati milioni di metricubi di materiale speciale, lignite) a soli 50 km da Firenze servita dalla ferrovia.
    La terra sotto Firenze poi, sinceramente aspetterei a chiamarla “rifiuto speciale” chiaramente per un opera del genere saranno fatte delle analisi e vedremo, ma prima di mandare anche quella in Olanda io la preferisco a Bomba, oppure vogliamo riempire quella buca solo con terra DOC del Pratomagno.

    Andrea 7 anni ago Reply


  • Tutto questo mi ricorda la storiella del pagano convertito che il missionario sorprese a mangiare pollo di venerdì:
    -Ma come, ti avevo ben spiegato che , una volta battezzato, dovevi astenerti dalla carne il venerdì!
    -Ma Padre, io questo pollo l’ho battezzato Pesce.

    E così la coscienza è a posto.

    Eleanor Rigby 7 anni ago Reply


  • Io so x certo che devono essere fatte delle analisi ( 1 x ogni 1000mc mi pare) sulle terre da trasportare. Se ci sono inquinanti si vede subito… E occorrono delle pratiche ben precise x lo spostamento di suddette terre…. Mi auguro che il ns Valdarno non diventi una discarica ma se la terra è buona e davvero va x un parco…beh…Aspettiamo di vedere il progetto no?

    Cecilia 7 anni ago Reply


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