Giorno della Memoria: in ricordo di 11 milioni di vittime

 Dall’interno del salone del museo del Cassero un bozzetto dello scultore Timo Bortolotti fa bella mostra su piazza Vittorio Veneto. Il titolo dell’opera è “Prigioniero Politico”; un bozzetto del 1947 plasmato in occasione di un concorso per la realizzazione di un’opera in memoria di tutti coloro che hanno perso le vita a causa delle convinzioni politiche, religiose o per l’appartenenza ad un determinato gruppo etnico. Nella targhetta lo stemma del Comune di Montevarchi e la scritta: “Giornata della Memoria”.

Domenica alla base dell’opera una candela emetteva una luce fioca e faceva salire esili spirali di fumo verso l’alto. Il vicesindaco Elisa Bertini, nel corso di una toccante cerimonia svoltasi all’interno del museo, ha sottolineato che l’esposizione dell’opera in pubblico vuole essere testimonianza di un impegno civile per non dimenticare l’Olocausto e gli orrori del nazismo.

La cerimonia si è conclusa con la lettura di alcuni brani tratti da testimonianze di sopravvissuti ai campi di concentramento. Ma poche testimonianze da sole non riescono a dare la dimensione del dramma: undici milioni di morti nei campi di sterminio nazisti, di cui sei milioni di ebrei. Questi i numeri della peggiore tragedia del XX secolo. Ma lo sterminio degli oppositori politici non fu solo un crimine commesso dalle famigerate SS naziste. Vi furono anche italiani che, tra il 1925 ed il 1945, si macchiarono di crimini orrendi. Per un quadro d’insieme sui crimini di guerra commessi durante le campagne d’Africa e durante la II Guerra mondiale del regime fascista si può consultare il sito: http://www.criminidiguerra.it

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