Ricasoli, storia di un castello e di una comunità

Ricasoli

Copertina del libro. S8 Editoria 2013

Immaginate un feudatario potente che dal suo castello firma atti di donazione a favore del
nascente monastero vallombrosano di Coltibuono. Aggiungetevi una crisi mistica del suddetto che, ormai avanti con gli anni, lo porterà ad abbandonare un vita di lussi e di potere per intraprendere un’esistenza eremitica fatta di silenzio e di meditazione.

Fate un salto indietro nel tempo e provate a pensare cosa deve aver provato la gente di Ricasoli
quando rischiò la deportazione di massa ad opera dei rappresentanti della Repubblica fiorentina.

Mettetevi sulle tracce di una chiesa scomparsa nei secoli scorsi e ricostruita fin nei minimi particolari grazie ad una descrizione del Seicento rinvenuta
in antiche pergamene ingiallite dal tempo. Prestate attenzione se sulla vostra strada vi imbatterete nella singolare figura del “Campaio” e vi di troverete davanti ad una singolare gabella che
potremmo definire l’antenata della moderna tassa di soggiorno.

Se avete trovato tutti questi ingredienti vuol dire che avere sfogliato “Ricasoli, storia
di un castello e di una comunità”.

Tre anni di studi su materiale inedito, tra questo gli Statuti del XVI secolo del libero
comune rurale di Ricasoli, e di raccolta di dati e testimonianze sul campo hanno permesso di ricostruire la storia e l’evoluzione sociale di un piccolo borgo che vanta però un grande passato.

Da questa località, in origine antico castello feudale, prese il nome una delle più note
famiglie toscane: i Ricasoli.

Ricasoli, storia di un castello e di una comunità”, edito da S8 Editoria con il patrocinio del Comune di Montevarchi e della Provincia di Arezzo, è stato curato dal sottoscritto con il
contributo di Laura Bonechi, Alberto Callotti, Maria Elena Cortese, Filippo Cosi e Maurizo Magi.

Il volume propone documenti storici inediti provenienti dall’Archivio di Stato di Firenze, dall’Archivio Diocesano di Fiesole e dell’Archivio Storico del Comune di Montevarchi. Documenti che hanno permesso di gettare nuova luce su avvenimenti ed aspetti di storia valdarnese.
Inoltre il libro presenta fatti del Novecento ricostruiti attraverso le memorie dei protagonisti.

L’opera è stata realizzata grazie all’impegno diretto della Compagnia del SS. Sacramento, che ha voluto celebrare il 440° anniversario della fondazione con un volume teso a salvaguardare e tramandare la memoria storica di un antico borgo e della sua gente.

Domenica 15 settembre la presentazione con l’intervento del vescovo di Fiesole mons. Mario
Meini.

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