Il nuovo Centro infanzia 0-6

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MONTEVARCHI – Uno spazio per cento bambini, una decina di insegnati, oltre agli ausiliari, personale per le pulizie, la manutenzione  e la mensa. Il tutto in un ambiente innovativo, sia come concezione che come progettazione: ecco le credenziali del Centro Infanzia San Lorenzo, inaugurato sabato dal vescovo di Fiesole mons. Mario Meini.

Una struttura fortemente voluta dal parroco della collegiata di S. Lorenzo don Claudio Brandi, progettata dallo studio Area Associati di Montevarchi e realizzata con un investimento di circa un milione  e mezzo di euro, sostenuto dalla Regione Toscana per novecentomila euro e per il resto dalla curia.

“Un’opera – ha commentato il vescovo mons. Mario Meini- che parla da sola: belle dal punto di vista architettonico ed estremamente funzionale.”

Il finanziamento con fondi pubblici è stato reso possibile dall’inserimento del dell’opera nel progetto Piuss ed il sindaco di Montevarchi Francesco Grasso ha sottolineato il fatto che grazie alla sinergia tra il pubblico ed altri enti è nata un’opera estremamente importante per tutta la collettività.

“Questo -ha aggiunto don Claudio- è un momento di festa per tutti. In particolare vorrei ringraziare il sindaco per l’attenzione  prestata all’iniziativa e per il contributo fattivo che ci ha portato alla realizzazione di questo centro per l’infanzia. Ma credo che sia doveroso ringraziare anche il direttore dei lavori, l’architetto Claudio Calosci.”

Ed è stato proprio l’architetto Calosci a sintetizzare con estrema efficacia la filosofia costruttiva della struttura: “un’opera ispirata da alcuni semplici concetti, massimo sfruttamento della luce naturale, utilizzo di materiali a basso impatto ambientale e rispetto del verde circostante.”

Il centro infanzia 0-6 San Lorenzo è particolare perché unisce le funzioni dell’asilo nido con quella della scuola per l’infanzia. “Si tratta -spiega Anna Balocco, rappresentante del consorzio E.Co, che gestisce la struttura- di uno dei primi esempi del genere a livello regionale. Un centro per l’infanzia che copre da zero a sei anni, età fondamentale per lo sviluppo dei bambini, si basa su nuovi moduli educativi.”

La scuola sarà strutturata con due sezioni per l’asilo nido e tre per la scuola dell’infanzia. I pasti per i bambini saranno preparati da una mensa interna facendo ricorso, dove possibile, ai prodotti del territorio nel rispetto del principio della filiera corta.

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