Fulvio Bernacchioni' Post

Fratelli. Soldati nella Prima guerra mondiale… Per non dimenticare

Raccontare la guerra per trasmettere una speranza di pace. E’ questo l’obbiettivo della lettura scenica, dal titolo “Fratelli. Soldati nella Prima Guerra Mondiale”, portata sul palco dell’Auditorium comunale di Montevarchi dall’Associazione culturale Pandora e dall’Associazione i Leggomanti.

Racconti, diari, lettere, immagini e canti che riportano indietro di un secolo quando milioni di uomini furono sacrificati in un conflitto atroce che dilaniò la vecchia Europa.

Con un abile regia i “leggomanti” Iacopo Cigolini, Franco Ciocca, Stella Failli, Alessandra Ferrante e Benedetta Marcelli, accompagnati dalla fisarmonica di Aldo Gentileschi e dalla voce di Sandra Gambassi, hanno messo in scena brani tratti da testi noti, come quelli di Mario Rigoni Stern ed Emilio Lussu, fino ad arrivare a memorie sconosciute ai più, in ogni caso significative per raccontare lo stato d’animo di


L’indifferenza che fa crollare la raccolta differenziata

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I recenti dati sulla raccolta differenziata in Valdarno non sono confortanti e la cosa ha un riflesso diretto nel portafoglio dei cittadini.

La legge in materia è piuttosto chiara: il servizio di raccolta rifiuti deve essere coperto con le tasse pagate dagli utenti.

Un basso livello di raccolta differenziata oltre ad essere un danno per l’ambiente, una violazione dei tetti previsti dalla normativa in materia è quindi un aggravio per le tasche dei cittadini.

Un aumento di costi, come dicevamo, che ricade su tutti i cittadini, anche su quelli che correttamente portano i rifiuti ai cassonetti e li separano in base alla tipologia.

Purtroppo anche chi fa il suo dovere deve pagare di più per sanare le colpe altrui. Questo è un principio profondamente ingiusto.


Pinocchio “arlecchianato” ed altre storie nell’arte di Marco Cipolli

Opere di Marco Cipolli

Può accadere che l’arte classica abbia un’influenza sui contemporanei. Con Marco Cipolli questo è successo ma, osserveranno i più smaliziati, non è la prima volta che un artista subisce “contaminazioni” da coloro che, in varie epoche, hanno lasciato un segno tangibile del loro estro. L’osservazione è pertinente ma ad osservare la mostra antologica “Attraverso il tempo”, in corso di svolgimento presso la sala espositiva “Ugo Capocchini” a Barberino Val d’Elsa, ci accorgiamo che Marco Cipolli pur affascinato dai grandi del passato ha trovato un strada innovativa dove pittura e scultura divengono quasi una cosa unica.

Per la curatrice della mostra, Sandra Stanghellini, pittura con la scultura sono “due tecniche nelle quali Cipolli padroneggia con destrezza ormai


La Grande Guerra… 100 anni dopo

Monte Grappa

Studenti di Montevarchi su Cima Monte Grappa

Nel centesimo anniversario dell’inizio della Grande Guerra l’Istituto del Nastro Azzurro di Arezzo, con l’assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Montevarchi l’Istituto comprensivo Petrarca e Magiotti di Montevarchi hanno organizzato un viaggio d’istruzione per i ragazzi delle scuole medie per scoprire e conoscere i luoghi della Grande Guerra. Il Monte Grappa con il grande sacrario che ospita i resti di migliaia di soldati italiani ed austriaci, le imponenti strutture militari, il sacrario di Asiago, le strutture difensive sull’altopiano dei sette comuni, ricordato anche dal grande scrittore Emilio Lusso. Sono queste alcune delle tappe del viaggio di una sessantina di studenti accompagnati dagli insegnanti, dall’assessore Giovanni Rossi e dal presidente


La mafia oltre i “100 passi”

Impastato LocandinaIl giornalismo d’inchiesta, la politica e… la mafia dove non te lo aspetti

Il 9 maggio 1978 in via Caetani a Roma veniva ritrovato il cadavere del presidente della DC Aldo Moro. La notizia catturò, com’era ovvio, giornali e TV. Davanti al brutale omicidio commesso dalle Brigate Rosse l’opinione pubblica apprese, quasi distrattamente, che lo stesso giorno a Cinisi, in Sicilia, era stato ritrovato il corpo straziato di un giovane giornalista che da tempo denunciava le malversazioni dei poteri politico-mafiosi: Peppino Impastato.

Anche lui, come Aldo Moro, aveva pagato il suo impegno per cambiare la società, per rompere quel velo di omertà che permette ai poteri criminali di crescere e prosperare ai danni dei cittadini onesti.

La figura di Peppino


La torre di Galatrona e la Pieve di Petrolo

Pieve di San Giovanni a Petrolo: fonte battesimale dei Della Robbia

Pieve di San Giovanni a Petrolo: fonte battesimale dei Della Robbia

Martedì 19 agosto alle 18  l’associazione Culturale Pandora organizza una visita guidata, in italiano e inglese, alla imponente Torre di Galatrona ed alla pieve di Petrolo: una visita per scoprire la storia di un antico borgo di origini antichissime, di cui oggi possiamo vedere la grande torre medievale. Per andare poi a curiosare nella pieve per poter apprezzare le affascinanti terrecotte invetriate dei Della Robbia. Il brindisi di benvenuto sarà curato dalla Condotta Slow Food del Valdarno. Via quindi attraverso il sentiero che conduce fino alla torre: si potrà percepire la presentza dell’antica cinta muraria, la strada di accesso al


1915-1918. La Grande Guerra in Valdarno

Ricordi della Grande Guerra

Valdarnesi nel conflitto 1915-1918

E’ iniziata la ricerca di materiali che riguarda la storia vissuta dai nostri nonni: coloro che sono stati coinvolti nel primo conflitto mondiale.

Un secolo fa un’intera generazione fu sacrificata in quello che sarebbe poi stato definito il primo conflitto globale. Nel 1914, dopo l’attentato all’erede al trono dell’impero austroungarico Francesco Ferdinando, l’Austria presentò un ultimatum alla Serbia. La mancata accettazione di questo diede formalmente inizio alla Grande Guerra. Una guerra alla quale le grandi potenze europee dell’epoca si preparavano da tempo con una vorticosa corsa agli armamenti. Un conflitto che, nella testa dei cosiddetti “strateghi militari”, doveva avere le caratteristiche di una guerra lampo ma che, nella realtà, si trasformò in una


Valdarnesi al Pisa Book Festival

Pisa Book Festival, lo stand di Settore 8 Editoria

E’ iniziato il Pisa Book Festival, kermesse dei piccoli editori indipendenti che vede la presenza . Quest’anno il Valdarno è ben rappresentato sia sotto il profilo degli autori che degli editori. Domani pomeriggio infatti sarà di scena Vanni Santoni, scrittore montevarchino di talento che terrà un incontro sul tema “Personaggi precari in territorio nemico”, ovvero fritto misto alla Vanni Santoni con Gregorio Magini e Luca Ricci (Minimum fax e Voland).

Santoni ha recentemente pubblicato  il primo volume di una trilogia fantasy dal titolo “Terra ignota”.

L’editoria valdarnese, ma potremmo tranquillamente dire aretina, è rappresentata da Settore 8 editoria, casa editrice che da qualche anno lavora in modo particolare sulla


Il nuovo Centro infanzia 0-6

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MONTEVARCHI – Uno spazio per cento bambini, una decina di insegnati, oltre agli ausiliari, personale per le pulizie, la manutenzione  e la mensa. Il tutto in un ambiente innovativo, sia come concezione che come progettazione: ecco le credenziali del Centro Infanzia San Lorenzo, inaugurato sabato dal vescovo di Fiesole mons. Mario Meini.

Una struttura fortemente voluta dal parroco della collegiata di S. Lorenzo don Claudio Brandi, progettata dallo studio Area Associati di Montevarchi e realizzata con un investimento di circa un milione  e mezzo di euro, sostenuto dalla Regione Toscana per novecentomila euro e per il resto dalla curia.

“Un’opera – ha commentato il vescovo mons. Mario Meini- che parla da sola: belle dal punto di vista architettonico ed estremamente funzionale.”

Il finanziamento con fondi pubblici è stato reso


Ricasoli, storia di un castello e di una comunità

Ricasoli

Copertina del libro. S8 Editoria 2013

Immaginate un feudatario potente che dal suo castello firma atti di donazione a favore del
nascente monastero vallombrosano di Coltibuono. Aggiungetevi una crisi mistica del suddetto che, ormai avanti con gli anni, lo porterà ad abbandonare un vita di lussi e di potere per intraprendere un’esistenza eremitica fatta di silenzio e di meditazione.

Fate un salto indietro nel tempo e provate a pensare cosa deve aver provato la gente di Ricasoli
quando rischiò la deportazione di massa ad opera dei rappresentanti della Repubblica fiorentina.

Mettetevi sulle tracce di una chiesa scomparsa nei secoli scorsi e ricostruita fin nei minimi particolari grazie ad