Posts in Category: visite ed itinerari

Il ponte della Gioconda e le dighe di Levane e La Penna

Il ponte raffigurato nella Gioconda

Il ponte romanico di Ponte Buriano risale al XIII secolo

Sull’onda emotiva dei disastri causati dal maltempo in varie parti d’Italia, sorvolando su una dissennata politica di gestione del territorio, tornano alla ribalta idee a dir poco fantasiose per contrastare il pericolo delle alluvioni. Per il Valdarno è stato tirato fuori, da qualche polveroso cassetto dell’Autorità di Bacino, il progetto,vecchio di una ventina di anni, di innalzare le dighe di Levane e La Penna. Ipotesi che porterebbe alla scomparsa del ponte romanico di Ponte Buriano, dell’abitato circostante  e del possibile allagamento della piana di Laterina.
L’antico ed affascinante ponte romanico, che secondo gli studiosi sarebbe quello ritratto alla spalle di Monna


Segni pagani

Pieve di Gropina, particolare del pulpito

Premesso che il fascino arcaico delle pievi romaniche del Valdarno superiore ed anche del Casentino può risultare certe volte più intrigante di altre strutture sacre edificate in epoche più recenti vogliamo qui offrire qualche spunto di “lettura” diverso per apprezzare questi antichi manufatti. Stiamo aprlando dei segni “pagani” rintracciabili nelle antiche pievi romaniche. Non è questa la sede per stilare un censimento vero e proprio della simbologia delle pievi. L’intento invece è quello di sollevare alcune riflessioni che ci permettano poi analizzare con curiosità ed attenzione questi luoghi di culto che, in qualche caso, risalgono a prima dell’anno Mille.
Parlando con uomini di chiesa tutta la simbologia delle pievi ha


Vallombrosa: week-end tra arte e natura

Veduta di Vallombrosa

Era un Venerdì santo di oltre novecento anni fa quando un nobile fiorentino davanti all’omicida di un parente non seppe far prevalere le ragioni dell’odio e concesse, cosa piuttosto inusuale in un’epoca turbolente come quella medievale, il perdono. Inizia così la storia di Giovanni Gualberto, fondatore della Comunità di Monaci Benedettini della Congregazione di Vallombrosa., successivamente santificato e proclamato Patrono dei selvicultori e dei forestali.
La prima chiesa edificata in mezzo a quelle pendici boscose risale alla metà dell’XI secolo, mentre quella attuale è frutto di interventi seicenteschi. L’edificio di culto, in stile barocco, ha una sola navata, coperture con volte a crociera, tre cappelle ed una