Posts Tagged Under: valdarno

La mafia oltre i “100 passi”

Impastato LocandinaIl giornalismo d’inchiesta, la politica e… la mafia dove non te lo aspetti

Il 9 maggio 1978 in via Caetani a Roma veniva ritrovato il cadavere del presidente della DC Aldo Moro. La notizia catturò, com’era ovvio, giornali e TV. Davanti al brutale omicidio commesso dalle Brigate Rosse l’opinione pubblica apprese, quasi distrattamente, che lo stesso giorno a Cinisi, in Sicilia, era stato ritrovato il corpo straziato di un giovane giornalista che da tempo denunciava le malversazioni dei poteri politico-mafiosi: Peppino Impastato.

Anche lui, come Aldo Moro, aveva pagato il suo impegno per cambiare la società, per rompere quel velo di omertà che permette ai poteri criminali di crescere e prosperare ai danni dei cittadini onesti.

La figura di Peppino


Tralicci, tralicci ed ancora tralicci

Come potrebbe cambiare il paesaggio

Spesso si sente parlare di bellezze del territorio valdarnese come possibile risorsa economica. Un argomento semplice e di facile presa sull’immaginario collettivo. Ma dopo le dichiarazioni di principio servono i fatti. Se si dice che i giacimenti culturali e le bellezze paesaggistiche possono costituire, se ben gestite, un volano economico occorre che le azioni politiche siano congrue con queste dichiarazioni di principio. Troppo spesso abbiamo visto buone prediche seguite da azioni di segno opposto: dai siti archeologici cancellati dalla carta geografica ai mancati o inadeguati ripristini delle aree di cava, solo per fare qualche esempio. Adesso si presenta un altro banco di prova: il caso elettrodotto Cavriglia-Monte San


Vallombrosa: week-end tra arte e natura

Veduta di Vallombrosa

Era un Venerdì santo di oltre novecento anni fa quando un nobile fiorentino davanti all’omicida di un parente non seppe far prevalere le ragioni dell’odio e concesse, cosa piuttosto inusuale in un’epoca turbolente come quella medievale, il perdono. Inizia così la storia di Giovanni Gualberto, fondatore della Comunità di Monaci Benedettini della Congregazione di Vallombrosa., successivamente santificato e proclamato Patrono dei selvicultori e dei forestali.
La prima chiesa edificata in mezzo a quelle pendici boscose risale alla metà dell’XI secolo, mentre quella attuale è frutto di interventi seicenteschi. L’edificio di culto, in stile barocco, ha una sola navata, coperture con volte a crociera, tre cappelle ed una


Della virtù delle donne e del meretricio

Particolare di un dipinto su ceramica di Marco Cipolli

Tratto da “Storie e Leggende nella valle dell’Arno”

I casi di Bucine, Montevarchi e Figline Valdarno.
“Per quindici anni il peccatore si imporrà due quaresime ogni anno e continuerà in un modo o in un altro a fare penitenza per tutta la vita”. Questa la pesante pena prevista, già nell’XI° secolo, dalla legislazione canonica  per chi commetteva peccato di adulterio.<…>
Dai pulpiti delle chiese i predicatori lanciavano invettive, evocavano le fiamme dell’inferno e tuonavano contro la degenerazione dei costumi e contro i peccati della “carne”. <…>
Per quanto gravi potessero essere “dipinti” i peccati di lussuria da parte del mondo ecclesiastico e per quanto le